Siamo al termine dell'anno pastorale 2021/22

Sabato 21 maggio: La prima confessione per i bambini del primo anno di catechismo

Intimiditi, timorosi, insolitamente disciplinati. Il sorrisino di ordinanza sembra quello di sempre, per i 30 marmocchi di quartiere, ma sotto sotto c’è un pizzico di preoccupazione. “Ma che gli devo raccontare?” è la domandina che, sotto sotto, li inquieta un po’ tutti.

L’attesa della Prima Confessione si consuma così, nella domenica di metà maggio. Per fortuna, come sempre, ci pensa Don Gianfranco a rompere il ghiaccio a modo suo, con una bella chiacchierata/lezione sui 10 comandamenti che apre l’incontro, coinvolge, strappa sorrisi e fa riflettere. Poi, pian piano, il grande momento si avvicina. Tutti vincono quell’attimo di piccola paura, rispondono all’appello delle catechiste, si appartano col loro primo confessore. E, come sempre, l’ansia e l’attesa a quel punto passano tutte nella mente dei genitori rimasti ad attenderli. Nessuno ve lo confesserà (a proposito di confessione!), ma sono loro stavolta a farsi la fatidica domanda: “Ma che gli starà raccontando?”.

Pochi minuti e i nostri eroi tornano: stavolta il sorriso si allarga, è quello di sempre. Sollevati, soddisfatti.

“Come è andata?”, si tenta di sondare. “Benissimo”, l’inevitabile risposta moltiplicata per 30. Fine dell’interrogatorio. Il resto, come è giusto che sia, è nel sacrosanto segreto del confessionale.

Vanno all’altare uno alla volta, aggiungono il loro fiore di carta agli altri sul grande cartellone preparato per l’occasione, poi accendono il cero che (insieme con gli altri) va a comporre un grande cuore ai piedi dell’altare.

Ora la cerimonia è terminata, per un pochino i marmocchi rimangono più buoni del solito, poi – tempo 10 minuti, non uno di più – tornano i soliti monelli di sempre. In fondo era una Prima Confessione, mica un miracolo… o no?

Gigi

Ci sono ancora appuntamenti importanti, prima di tutti quello relativo all’adorazione che precederà la processione dopo la Messa dell’Ascensione, il 29 maggio, ma ci sentiamo quasi in vacanza. Terminate le lezioni di catechismo, terminati i vari incontri settimanali o mensili dei gruppi parrocchiali, ci ritroviamo a ringraziare per questo anno trascorso. Abbiamo vissuto un anno ancora difficile, pieno di emozioni altalenanti, speranze e paure riguardanti i contagi, il posto di lavoro, le difficoltà relazionali, i risvolti psicologici di anziani e ragazzi seguiti a tanto isolamento. Ringraziamo insieme di essere qui, insieme, davanti a Dio. Ascoltiamo una catechesi sull’amicizia… ci sta bene, perchè è insieme che ce la faremo ad andare avanti.https://www.facebook.com/gianfranco.mostarda.31/videos/534326431504900

E poi cena insieme, “autogestita”, parola che rimanda al fatto che ognuno porta qualcosa e, si sa, in questi casi l’abbondanza, la varietà, il gusto, la sorpresa… non mancano!

Maggio: un bel mese per diventare figlio di Dio e per ricevere per la prima volta il Suo Corpo

Da quanto tempo!! Questa la frase della maggior parte dei partecipanti a questo pellegrinaggio nell’atto di salire sul pulmann fermo ad aspettarci davanti alla chiesa. Proprio da tanto tempo! Anni! Eh sì che prima andare al Divino Amore era quasi una passeggiata e non sapevamo che racchiudeva in sè tanta bellezza. Dio, sole, amicizia, preghiera, Messa, rosario.  Per chi vuole una confessione, e, un po’ più prosaico… un gelato al bar o un caffè in compagnia. Cose semplici ma in esse abbiamo ritrovato una gioia nuova.

Sì... ricominciamo a riunirci con un animo un po' più sollevato!

Con l’arrivo della primavera e con le nuove norme in materia di prevenzione covid la Chiesa si anima di più: sono stati tolti gli adesivi dai banchi che impedivano di sederci vicini durante le celebrazioni e si ritorna in fila a ricevere la Comunione…. ancora mascherine e un po’ di distanziamento, ma ci sentiamo più leggeri!

Torniamo ad appropriarci dei gazebo accanto al campo sportivo. Festeggiamo Ottavio e i suoi 92 anni e il primo maggio pranzo autogestito del gruppo delle famiglie…

Il rosario torna itinerante lungo la ciclabile e la rampa di accesso alla chiesa è uno spettacolo di fioritura eccezionale.  E poi si parla di pellegrinaggio al Divino Amore e di una gita a Siena! Evviva!!