Gruppo Liturgico - Ministranti

Il Gruppo Liturgico – Ministranti è costituito da adulti, ragazzi e ragazze che si occupano del servizio all’altare: quelli che comunemente chiamiamo “chierichetti”.

Il Gruppo è nato nel 1965. Siamo contenti di ricordare qui le persone che hanno permesso, con il loro impegno, il nascere di questo Gruppo, primi tra loro Gerardo De Girolamo che, insieme a Rinaldo Galletti, sotto il coordinamento dell’allora Parroco, Don Giuseppe Simonazzi, dettero vita ad un nuovo, per noi, servizio per la comunità.

Oggi, dopo gli anni di gloria, quando il Gruppo contava fino a trenta membri, contiamo venti adolescenti e sei adulti.


I ragazzi e le ragazze, divisi in fasce di età, si incontrano settimanalmente per un percorso di formazione, in cui imparano a conoscere la liturgia, i libri sacri che vengono usati sull’altare durante le celebrazioni e per fare le cosiddette “prove di servizio”.

Dietro tutto questo c’è l’impegno dei responsabili delle singole fasce di età. Don Francesco si occupa dei nuovi entrati, i bambini e le bambine dagli otto anni in su, per i ragazzi e le ragazze dai dodici anni, nonché di coordinare i turni del servizio. Stefano, invece, cura le prove pratiche.

I “chierichetti” imparano così a fare la genuflessione, a porgere correttamente l’acqua e il vino al sacerdote, a come ci si siede, come si tengono le mani, come preparare i vasi sacri sempre con la supervisione del Parroco.

Tutti i ragazzi sono coinvolti, perché il servizio è organizzato a rotazione tra ragazzi e adulti per essere presenti nei vari orari di ogni Messa: così i ragazzi salgono sull’altare con sacerdoti diversi e riescono ad essere presenti dinanzi ai vari rappresentanti della comunità parrocchiale.

Questi ragazzi hanno un modello, il loro santo protettore, San Tarcisio: dal suo nome deriva il nome di un abito che essi indossano, la “Tarcisiana”. San Tarcisio visse durante le dure persecuzioni cristiane: di lui si ricorda che portando con sé un’ostia consacrata, si fece uccidere per proteggere il corpo di Gesù che gli era stato affidato.

Ovviamente, tra i ragazzi, non mancano i momenti di gioco: le partite di calcio o di pallavolo e momenti di convivialità e armonia.

Ogni anno la preparazione inizia nel mese di novembre, e a gennaio si svolge la cerimonia della vestizione dei nuovi entrati e il rinnovo dell’impegno dei ministranti già in carica.

Sarebbe bello poter ricordare i nomi dei tanti ragazzi che si sono avvicendati all’altare, perché ognuno di loro ha lasciato qualcosa di suo nei nostri ricordi, chi uno scherzo, chi una battuta, chi un sorriso, chi la propria sensibilità, ma sono troppi e rischieremmo di dimenticarne qualcuno. Allora limitiamoci a dire un semplice grazie ai nostri ragazzi di oggi, da Valentina ad Edoardo, da Giorgia a Giacomo, da Federico a Letizia, da Eleonora a Valerio, da Francesca a Giovanni, da … a …. tutti quelli che verranno accettando di rinunciare al tempo del gioco, alle chiacchiere con gli amici, ad una partita di pallone, per offrirlo alla comunità, ai sacerdoti e soprattutto a Gesù.