6 novembre: Pranzo dell'Amicizia e della Solidarietà e distribuzione della borsa della spesa

Dedicato a FRANCESCO LUPERINI a un anno dalla sua prematura scomparsa, avvenuta all’età di 51 anni. Questo appuntamento di carità è stato realizzato grazie al contributo generoso di tanti parrocchiani e anche a quanto raccolto nella celebrazione del primo anniversario di Francesco, avvenuta in parrocchia lunedì 25 ottobre, con la presenza di Serena, moglie di Francesco, i due figli Giulio e Claudio e i genitori di lui Brunero e Rosena.
La famiglia di Francesco ha voluto rendersi ancor più presente, facendoci pervenire, grazie a Serena, due metri quadri di crostata, che abbiamo messo nella borsa del pranzo. Grazie a tutti i familiari di Francesco a cui siamo riconoscenti e a cui esprimiamo la nostra vicinanza, condivisa con le tante persone e parrocchiani, che lo hanno conosciuto e apprezzato. Grazie anche alle sempre carissime e generosissime signore del centro caritas parrocchiale, che dal giorno prima si sono messe all’opera per preparare tutto. Un grandissimo grazie ai giovanissimi Gabriele, Matteo, Andrea, che sotto la guida di Michela, dell’Oratorio parrocchiale, hanno preparato, senza battere ciglio, insieme alle nonne della caritas, le borse della spesa e poi distribuito i pacchi e eseguito il controllo degli utenti con sorprendente scioltezza, come nulla fosse. Braviiiiiiiiiiiiiiiiii. Prossimo appuntamento sabato 18 dicembre e per i due sabati prima ci sarà la raccolta alimentare nei supermercati del quartiere. Per chi volesse dare il suo contributo, l’IBAN della parrocchia, intestato a PARROCCIA GESU BAMBINO A SACCO PASTORE è IT89B0832703243000000002508.
don Gianfranco e don Francesco

Inizia novembre...

Fine ottobre e inizio novembre, tutto all’insegna di una vita parrocchiale intensa. Sì perchè il 31 ottobre è caduto di domenica, lunedì grande festa di tutti i Santi e un martedì 2 che ha visto grande partecipazione a tutte le Messe di commemorazione dei defunti. 

L’inizio di entrambe queste ultime due giornate di celebrazioni è stato centrato sul  fonte battesimale, simbolo del sepolcro di Gesù, che lo vide passare dalla morte alla vita. E’ con il battesimo infatti che anche noi partecipiamo alla morte e resurrezione di Gesù e viene seminato in noi il seme della vita eterna.  Da qui il sacerdote ci ha benedetto aspergendoci con l’acqua al canto del Gloria dopo aver proclamato solennemente le litanie dei Santi il giorno 1 e  qui il giorno dopo si è recato con una lampada accesa come quella che illumina le tombe dei nostri cari. Il profumo dell’incenso ci ha ricordato il momento in cui anche il corpo dei nostri cari defunti è stato incensato, segno delle preghiere che presentiamo a Dio per ringraziarlo di averci donato la loro vita, passata accanto a noi.

Momento importante di tutti e due i giorni l’adorazione eucaristica, al termine della Messa di tutti i Santi e prima dell’inizio della Messa del giorno 2. Benedizione solenne col Santissimo Sacramento, tanto più che,  come ci ha ricordato Don Gianfranco nell’omelia,  i nostri cari, uniti come sono adesso, nel Corpo di Cristo, sono presenti nell’Ostia consacrata e anche quando non possiamo andare al cimitero, per sentirli vicini, basta mettersi di fronte al Tabernacolo. Lì siamo vicini a loro. 

La Messa dei fedeli defunti, preparata da tempo e animata dai familiari di alcuni defunti della nostra parrocchia. Tanti i defunti. La morte quest’anno ha “fatto gli straordinari”. Aggiungendo oltre tutto dolore su dolore, perchè spesso la morte è avvenuta lontana dagli affetti più cari, relegata in ospedali dove non si poteva entrare. Noi cristiani guardiamo questi eventi nella fede della Resurrezione, nella fede seminata in noi dal Battesimo. Non è una fede facile quella di chi crede che ci sarà sempre un giorno da vivere, anche dopo la morte. Ci aiuta la fede, certo, ma anche la condivisione, vicini ai nostri cari e vicini tra noi, nella preghiera che ci fa una cosa sola con gli altri.

E abbiamo portato all’altare la Croce, di cui abbiamo sperimentato e sperimentiamo il peso e poi il pane, fatto per essere consumato, come il corpo di Cristo. E il vino, segno del sangue versato, ma fonte di vita per tutti coloro che credono che la morte di Gesù ha distrutto per sempre la morte. E un cesto pieno di fogli: sono quei fogli che nelle settimane passate sono stati su un tavolino in fondo alla chiesa, dove abbiamo scritto tanti nomi, quelli dei cari che ci hanno preceduto e che ora vengono solennemente offerti al Signore, i nomi dei nostri padri, madri, figli, sposi, amici,  per i quali preghiamo tessendo un dialogo d’amore che unisce il cielo e la terra. E infine una lampada, accesa dal cero pasquale che ci ricorda che tutti loro non sono nel buio della terra, ma nella luce della casa di Dio.

Ottobre: un mucchio di lavoro per lo Spirito Santo!

Sì, tanto lavoro. Perchè alla ripresa di questo nuovo anno pastorale si respira una voglia di ricominciare, di seguire un cammino che ci veda insieme… ancora un po’ mascherati, ancora tra finestre aperte, ma insieme! L’anno pastorale inizia domenica 19 settembre con il solenne rinnovo dell’impegno da parte degli operatori pastorali, catechisti di battesimi e matrimoni, membri del centro di ascolto, dei ministri straordinari dell’Eucarestia e dell’equipe pastorale.

E cominciano  nuove iniziative: il venerdì dopo la Messa la catechesi sui personaggi della Bibbia; si cambia il modo di recitazione del rosario del martedì sera, da itinerante sulla pista ciclabile alla preghiera in comune nelle case; si rinnovano gli incontri delle famiglie, dalla domenica mattina siamo passati all’organizzazione di sabati pomeriggio quando meditiamo e testimoniamo l’amore che ci unisce come coppia.

Ma lo Spirito ha lavorato davvero domenica 17 ottobre: Messa delle 10 con 35 Cresime e Messa di mezzogiorno con sei battesimi + due anticipati al sabato precedente!

Le Cresime

Il ritiro ad Assisi

Allora a concludere il cammino che vi sta portando a ricevere un sacramento, quello della Cresima, percorso che è stato in gran parte compiuto solo con l’aiuto dei mezzi informatici, ci hanno investito di spiritualità i due giorni ad Assisi, i giorni del ritiro… ne avevamo bisogno tutti.

Ci siamo divertiti, abbiamo pregato insieme, abbiamo assolto tanti compiti preziosi: sparecchiare, sporzionare e mangiare insieme !! Pensare agli altri, di cosa avevano bisogno gli altri, i nostri amici. E, finalmente non da dietro ad uno schermo. Che belloooooo!!!,.Certo, ormai non speravamo più di poter partecipare a un ritiro in presenza con la paura del virus. E’ stata una grande gioia, una vera grazia. Ma, ringraziando Dio e con la fiducia dei genitori ci siamo riusciti.  La città di Assisi un paradiso, un luogo colmo di preghiera dove si respira aria tranquilla e semplice come il grande Santo Francesco. Abbiamo visitato la tomba del beato Carlo Acutis un ragazzo morto a  quindici anni pieno di AMORE E SANTITA’. Una vita costruita su grandi valori … la sua storia ha colpito molto i ragazzi. Assisi, ci ha fatto entrare con grande felicità, in una dimensione diversa,più umana e soprattutto piena di amore tra tutti.

Ragazzi
vi voglio bene e vi ringrazio perché ogni volta che mi metto in cammino con voi, riconosco quanto è  Grande il Signore con me.

Antonella

La Cerimonia, il 17 ottobre

Che emozione, vedervi tutti in fila vicino ai padrini e alle madrine. Che dire? Abbiamo svolto la nostra catechesi  on line per un anno e mezzo. All’inizio avevamo come un blocco, poi ci siamo fatti forza: era l’unico mezzo che potevamo usare per vedere e trasmettere l’amore di Gesù Cristo. Vivere insieme questo brutto momento ci ha rafforzati, voi come ragazzi e io come catechista. Ho accettato,  e non vi nascondo che è stata una grande fatica, di  parlare di Dio attraverso uno schermo! Una esperienza strana, ma anche ricca perché con voi ho scoperto strategie informatiche e soprattutto sono riuscita a percepire l’amore con cui mi avete aiutata ad accettare e a trasmettere. Ringrazio voi ragazzi, le vostre famiglie, e l’amore per Gesù che ci ha fatto superare tutto. E comunque oggi mi sono emozionata nel vedervi contenti e  riconoscenti alla Chiesa che vi ha preso per mano. Buon cammino! Coraggio, continuate a pensare e a ragionare con l’aiuto di Gesù Cristo sempre.

Antonella