Il futuro Santo in visita alla nostra Parrocchia

N.B. Chiunque volesse inviare contributi, informazioni, ricordi personali, aneddoti, foto o altro su questo evento, per arricchire il sito,  può farlo inviandoli all’indirizzo e-mail della Parrocchia “parrocchiagesubambinoasp.yahoo.it”.

Grazie per la collaborazione!

 

L’8 febbraio 1998 Papa Karol Wojtyla, il futuro San Giovanni Paolo II, venne in visita pastorale nella nostra Parrocchia.

Per l’occasione, il nostro quartiere, specie la zona antistante la Chiesa e la Parrocchia, venne decorato con festoni e bandierine, con i colori giallo e bianco del Vaticano.

Il Papa fu ricevuto dall’allora Parroco Don Antonino De Siati, dal Vescovo ausiliare del Settore Nord e dalle autorità civili dell’allora IV Municipio. Ma, soprattutto, fu accolto dal caloroso abbraccio di una folla commossa, entusiasta e festante, lungo le vie Val Chisone, Val di Fiemme e Campi Flegrei, trattenuta a fatica dalle transenne e dai  Vigili Urbani.

 

 

Il Santo Padre, sceso dall’auto, percorse alcune strade antistanti la Parrocchia, stringendo centinaia di mani, accarezzando e abbracciando i bambini e gli anziani del quartiere, sotto l’occhio vigile della Security Vaticana.

Sulla rampa che porta all’ingresso della chiesa, c’era un grande striscione con la scritta “Benvenuto tra noi” e la foto del Santo Padre.

 

Particolarmente emozionante fu la celebrazione della Santa Messa, durante la quale il Papa confermò un concetto a Lui molto caro: “Il papa non può rimanere prigioniero del Vaticano. Io voglio andare da tutti… voglio attraversare la soglia di ogni casa…”.

E, invero, San Giovanni Paolo II, durante il suo lungo pontificato (1978-2005), quasi ogni domenica, quando era a Roma, si recava a visitare una Parrocchia della nostra città: quella a Gesù Bambino a Sacco Pastore era la n. 267. 

 

Durante la S. Messa, il Papa, profondo conoscitore di Roma, non mancò di fare riferimento ai due crani preistorici “il Saccopastore” ritrovati, tra la fine degli anni ’20 e gli anni ’30 dello scorso secolo proprio nel territorio della Parrocchia (in via Valdinievole).

E, scherzandoci su, sottolineò anche la singolare struttura “sotterranea” della nostra Chiesa. “Sono ben lieto” – disse il Pontefice – “di essere oggi in mezzo a voi e di visitare la vostra bella Chiesa, anche se “sotterranea”… Vi ricordo, però, che anche la Chiesa dei primi secoli era sotto terra, nelle catacombe, ma poi è uscita alla luce ed è andata per tutto il mondo…”.

E il Papa la nostra chiesa dimostrò di conoscerla bene, anche perché gliene aveva sicuramente parlato il suo Segretario Particolare Don Stanislao Dziwisz (futuro Cardinale di Cracovia) che era stato Coadiutore pastorale proprio nella nostra Parrocchia. 

 

 

 

Durante la funzione religiosa, oltre al dono del Parroco, fatto a nome di tutti i parrocchiani, anche alcuni bambini e i rappresentanti dei vari gruppi parrocchiali offrirono dei doni al Papa, in ricordo della sua visita.

Il futuro Santo benedisse la Comunità di Gesù Bambino a Sacco Pastore e consegnò a Don Tonino la preziosa pergamena autografata che reca la scritta: “Di cuore imparto la mia Benedizione Apostolica a Don Antonino De Siati, Parroco della Comunità di Gesù Bambino a Sacco Pastore, in occasione della mia visita pastorale, auspicio di grazie celesti e di rinnovamento nel fervore dello Spirito” – Roma 8 febbraio 1998”.

 

 

Dopo la S. Messa il Santo Padre incontrò nelle sale parrocchiali il Consiglio Pastorale, un gruppo di giovani ed uno di bambini della Parrocchia.

Manifestò un vivo apprezzamento per le varie iniziative parrocchiali, con particolare riguardo a quelle di solidarietà verso gli anziani e a quelle, allora in corso, per la “missione cittadina” in vista del Giubileo del 2000.

 

 

 

 

Dopo più di due ore e mezza, il Papa si accomiatò dalla nostra Comunità e dal quartiere, salutando e benedicendo ancora la folla dal lato di via Campi Flegrei.

Il ricordo della visita di Papa Wojtyla, proclamato Santo da Papa Francesco il 27 aprile 2014, è sempre vivo nei cuori di tutti gli appartenenti alla Comunità di Gesù Bambino a Sacco Pastore.

Nella nostra Chiesa “sotterranea” è passato un Santo!